PERCORSO DI VISITA E INDAGINE

Visita Lion-sur-mer con questa indagine per tutta la famiglia!

IL MISTERO DEL TRAM

2

ore di visita e gioco

5

chilometri di percorso

6

punti di interesse

Lettera ai visitatori

“Carissimi visitatori,


Permettetemi di presentarmi: mi chiamo Lucas Vidocq, umile discendente del celebre Eugène François Vidocq, illustre investigatore e capo della polizia francese nel XIX secolo.


Alcuni anni fa, feci una scoperta davvero singolare nella parte alta della dimora dei miei avi. In quella soffitta dimenticata dal tempo, mi imbattei in un antico baule, coperto di polvere e oblio.


Immaginate il mio stupore quando, aprendolo, vi trovai numerosi documenti antichi, fino ad allora sconosciuti! Il mio glorioso antenato vi aveva riposto con cura molte indagini rimaste irrisolte, per mancanza di tempo o per circostanze sfavorevoli.


E udite, cari amici, una di queste riguarda proprio la tranquilla cittadina di Lion-sur-mer.”

L’INDAGINE

“Amici miei,

Una vecchia stampa fotografica, dai toni seppia, ci mostra una scena d’altri tempi: alcuni passanti, immobili nell’attesa del tram. Quest’ultimo, assai apprezzato all’epoca, collegava le eleganti località balneari, da Cabourg a Courseulles-sur-Mer, come un filo d’argento che correva lungo le coste normanne.


In una foto datata 1900, si intravede la figura distinta di Mademoiselle Delamarre. Ahimè! Pochi giorni dopo quello scatto, la giovane fu dichiarata scomparsa. Si mormorava allora che indossasse una tunica rosso chiaro, e che fosse in compagnia di un personaggio enigmatico: un certo “uomo col bastone”, parigino di nascita, dall’atteggiamento fiero ma dalla reputazione assai dubbia…


Sono passati decenni, e Mademoiselle Delamarre non è mai più riapparsa. Tuttavia, è possibile che questa immagine contiene un indizio. E se sollevassi insieme il velo del mistero? Partecipate all’indagine, e cerchiamo di scoprire l’identità della figura impressa nella fotografia…

Obietterete giustamente: come si può riconoscere una tunica rossa in una foto in bianco e nero?


Ebbene, secondo gli archivi ritrovati, una lettera sigillata menziona che un anonimo, forse persino un erede del fotografo stesso, avrebbe segretamente colorato la foto. Questa preziosa versione sarebbe accessibile solo risolvendo un codice, nascosto tra i tesori del patrimonio della nostra amata cittadina…”

CONDURRE LA RICERCA CON METODO


Per avere speranza di scoprire il famoso codice nascosto, è assolutamente necessario seguire il percorso nell’ordine stabilito, senza alterarne la progressione. L’indagine deve iniziare dal Primo Punto, situato davanti al Municipio di Lion-sur-Mer.

Ecco l’itinerario da seguire, con la massima precisione:


  • Primo Punto: Il Municipio

  • Secondo Punto: Villa Louis

  • Terzo Punto: La Chiesa

  • Quarto Punto: Il Castello di Lion

  • Quinto Punto: Il Cimitero

  • Sesto e ultimo Punto: Il Tempio protestante


Ogni deviazione o fretta potrebbe offuscare gli indizi… Che l’eleganza del vostro spirito guidi i vostri passi!

Percorso Rosso – Itinerario rapido : 4,5 km, circa 2 ore a piedi


Una passeggiata tranquilla, sì, ma tutt’altro che priva di interesse: lungo il tragitto, lo sguardo si delizierà con edifici antichi e un ricco patrimonio architettonico che abbellisce i luoghi.

Percorso Blu – Itinerario di scoperta : 7 km, circa 4 ore a piedi


Un ampio viaggio tra costa e campagna. Dai sentieri lungo il mare alle eleganti dimore dell’Haut-Lion, questa escursione vi invita a una vera fuga nel tempo, tra bellezze naturali e ricordi del passato.

LA NOSTRA INDAGINE INIZIA QUI

“Ricevete i miei più distinti auguri per il successo della vostra impresa e che la Provvidenza vi sia favorevole.”

1 - Al Municipio

Per iniziare la vostra indagine, posizionatevi di fronte al municipio, lato mare. Osservate gli elementi decorativi della facciata.

Enigma: Belli per natura, fanno da guardiani. Scrutano l’orizzonte, con uno sguardo rivolto al futuro? Quanti sono?

Percorrete il lungomare in direzione del Punto 2. Durante la passeggiata, ammirate le splendide dimore costiere.

Un po’ di storia lungo il percorso

Nel 1868, il sindaco

“esponeva che, ogni anno, durante la stagione dei bagni, il comune di Lion era frequentato da numerosi forestieri, i quali, non conoscendo i nomi delle vie, avevano difficoltà a ricevere la loro corrispondenza in tempo utile, con potenziali danni ai loro affari.”

Antica Rue de Paris e Hôtel de la Plage - 18Fi 50 – Lotto 1 – Media 13 – Archivi del Calvados

Tra quella data e il 1896, vennero installate le targhe stradali. Alcuni nomi sono rimasti invariati dal XIX secolo, come Avenue du Château, rue du Than e rue des Écoles.

Quanto alla rue de la Mer, subì diversi cambiamenti: fu ribattezzata rue de Paris e infine, nel 1945, rue Edmond Bellin, in omaggio a uno degli amministratori più stimati del comune (1912–1944).

2 - Villa Louis

Questa villa in stile Art Nouveau fu costruita nel 1868 dalla figlia del compositore Auber, direttore dell’Opéra di Parigi sotto Napoleone III. Osservatene le ceramiche da ogni angolazione.

Enigma:

Simbolo del viaggiatore e del pellegrino,

indico il cammino sulle strade.

La mia casa è dura,

ma il mio cuore è tenero.

A volte mi si trova sulla spiaggia.

Quanti sono?

Ora dirigetevi verso la chiesa (Punto 3), lungo la rue Edmond Bellin.

Un po’ di storia lungo il percorso

Non lontano dalla Villa Louis si trova la rampa dei pescatori. In occasione dell’Esposizione Universale del 1900, i marinai di Lion-sur-Mer furono ufficialmente invitati dal Ministero.

Tuttavia, il consiglio comunale decise di declinare.

Manifesto: Esposizione Universale del 1900, Le Petit Palais ©Henri Meyer

“Il Consiglio,

Visto il dispaccio ministeriale del 21 maggio 1900,

Vista anche la lettera del Commissario del 25 maggio,

Rende omaggio all’iniziativa del Ministro e alle sue nobili intenzioni,

Ma rammarica che le sue finanze non consentano la spesa per inviare i marinai all’Esposizione Universale.”

3 - Chiesa

Chiesa di San Pietro, costruita a partire dall’XI secolo. Prendetevi il tempo di fare il giro completo e osservate l’architettura.

Enigma:

Corpi di pietra con sguardo stupito,

vegliamo i cieli accanto ai campanili.

Le nostre bocche spalancate, mute, si animano quando la pioggia scende e scivola dagli abissi.

Quanti siamo?

Ora proseguite verso Haut-Lion (Punto 4) per scoprire il suo castello e le antiche viuzze circostanti.

Un po’ di storia lungo il percorso

Nel corso dei secoli, Lion-sur-Mer si è trasformata e la piazza della chiesa ne è testimone. In epoca medievale vi si trovava una cappella dedicata a San Tommaso.

Fino al periodo tra le due guerre, gli abitanti conservavano resti della granaio delle decime e di un lebbrosario.

La piazza della chiesa verso il 1913 ©Collezione privata

Il granaio delle decime, distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale, si trovava sulla destra della chiesa, in direzione dell’Haut-Lion.

Serviva per immagazzinare i beni raccolti come decima, un’antica forma di tassa. Di fronte sorgevano edifici ospedalieri la cui fondazione, secondo la tradizione, è attribuita a San Luigi.

Point 4

Le Château

Siete ora di fronte al castello di Lion e alla sua torre di guardia, che si erge vicino al portale d’ingresso. 

Enigma:

Allineate in silenzio su un muro di pietra,

spiano il vento, l’ombra e la guerra.

Fessure strette con sguardo affilato,

da cui un tempo volavano dardi scagliato.

Senza porte né finestre, solo occhi di muraglia,

sentinelle discrete di un’epoca battagliera.

Come si chiamano? Dite il loro nome con calma.

Sulla torre di guardia, quante ne vedete, con l’anima salda?

Proseguite lungo il sentiero, tra case e campagna, per raggiungere il cimitero comunale, Punto 5. Qui si trovano tombe di altri tempi!

Un po’ di storia lungo il percorso

Un tempo, gli abitanti di Haut-Saint-Pierre, gente di campagna, diffidavano dei marinai. Ancora si ricorda la distinzione tra l’Haut-Lion, rivolto verso la terra, e il Bas-Lion, più vicino al mare.

Oggi queste rivalità sono scomparse, lasciando spazio a una comunità unita: Lion-sur-Mer, proiettata verso il futuro, accogliente per i suoi villeggianti e per i sempre più numerosi residenti.

Cartolina del castello, 1901 | 137 18Fi/50 Archivi del Calvados

Lion deve la propria indipendenza alla famiglia Le Sens de Lion, originaria di Caen e nobilitata nel 1470, alla quale si deve la costruzione dell’attuale castello. Quest’ultimo è passato di mano più volte, restando comunque una proprietà privata. I rapporti tra i cittadini e i signori del castello furono generalmente cordiali. Anche dopo la nascita della Repubblica, i cittadini di Lion conservarono l’attaccamento al loro antico signore.

5 - Cimitera

Vi trovate ora nel cimitero, istituito nel 1910, dopo il trasferimento del cimitero parrocchiale che un tempo circondava la chiesa di San Pietro. Potrete osservare sepolture molto antiche. Ricordate: questo è un luogo di silenzio e rispetto.

Enigma:

Diplomatico tra terra e mare,

portò la voce di Francia con onore e ardore.

Nato nel 1895, di nobile lignaggio,

servì a lungo il suo Paese con coraggio.

Pietra scura come la notte lo copre in pace,

con il suo nome, lo stemma e le armi in giace.

Il suo ultimo respiro, lontano ma chiaro,

in che anno morì? Dite il numero esatto, senza errore raro.

Attraversate ora il vecchio Lion e tornate verso la costa, nei pressi del Tennis Club, dove troverete l’ultimo enigma, al Punto 6.

Un po’ di storia lungo il percorso

Con l’arrivo dei villeggianti nel XIX secolo, il protestantesimo acquistò rilievo, in particolare grazie alla presenza crescente di banchieri e accademici. La loro influenza spinse il Consiglio Comunale, il 2 marzo 1902, a deliberare quanto segue:

“Considerato che la costruzione della nuova stazione balneare non può che favorire l’arrivo di forestieri e la prosperità locale, il Consiglio dà parere favorevole alla costruzione di un tempio protestante sul territorio comunale.”

Il vecchio Grand Hôtel, di fronte al municipio | 58 - 18Fi/50 Archivi del Calvados

La Belle Époque fu una vera età dell’oro per Lion-sur-Mer! In questo periodo la località balneare raggiunse l’apice: costruzione di un prestigioso casinò, splendide ville sul mare, eleganti hotel e la celebre diga. Vera rivale di Deauville, Lion accolse grandi personalità: Édouard Charton, autore del dizionario della lingua francese, Carlo I del Portogallo, la scrittrice Gyp, e il Nobel Anatole France… Un’epoca brillante che ha segnato la storia del comune.

6 - Al Templio

Ora siete di fronte al tempio protestante di Lion-sur-Mer, inaugurato nel 1903. Prima della sua costruzione, i protestanti si riunivano nella cappella del castello, messa a disposizione dal conte.

Enigma:

Davanti a questo tempio semplice e dritto,

la luce danza nei vetri, senza oro né rito.

Niente fiamme, né ornamenti dorati,

solo vetri umili e spazi consacrati.

Contate i pilastri forti e devoti,

allineati, silenziosi ma ben noti.

Quanti sono a sorreggere la fede,

senza mai cedere sotto il peso che li vede?

La vostra indagine è ora conclusa.

Ritornate sulla diga, tra il municipio e la Villa Louis.

Se il vostro codice è esatto, potrete scoprire la fotografia colorizzata e forse… conoscere Mademoiselle Delamarre, nel suo tempo!

“Dopo questo percorso pieno di sorprese, è giunto il momento di scoprire che tipo di investigatore sei davvero!”

Inserisci tutte le cifre che hai trovato con gli enigmi, dalla prima all’ultima.

Sembra che il codice contenga undici cifre.

Con tutto il rispetto, mi permetto di ricordarti che, se il codice non è corretto, dovrai ricominciare da capo la tua indagine…

Che la fortuna ti assista!